Il momento in cui avviene il popolamento della Valle del Nilo è alla base del problema dell’estensione della cultura egiziana; la documentazione archeologica suggerisce come termine ante quem il periodo pluviale Abbasiano, Paleolitico Medio, intorno ai 120-90 KA[1]. La cultura Acheuleana è l’ultimo tassello di una tradizione molto più antica ritrovata presso Abu Simbel e databile a circa 70 KA; dall’Olduwaiano in poi quindi la presenza dell’uomo è continua.
Ma le fasi insediative dipendono esclusivamente dagli stadi di formazione del Nilo; dal Pliocene pluviale (10 MA), epoca del Paleonilo, dopo un periodo di iperacidità che dura circa 1 MA si arriva al Protonilo, il cui flusso scorreva parallelo a quello odierno ad ovest della futura valle; dopo circa 100 KA si formò il Prenilo che accumulò una gran quantità di sedimenti provenienti dall’Etiopia[2].
[1] N. GRIMAL, Storia dell’antico Egitto, Bari 1990, p. 6.
[2] Ibid., p. 7.