La celebre oasi si conferma una miniera archeologica; due le scoperte più recenti. Nella necropoli di epoca greco-romana di Deir el-Banat, tra le circa 150 tombe indagate da una missione russo-statunitense, si stagliano le quattro inumazioni di età tolemaica ritrovate nella medesima fossa: tre sartcofagi lignei dipinti (uno degli inumati, una donna, aveva il volto coperto da una maschera dorata) e più un piccolo ricettacolo di papiro, contenente un bambino. Forse si tratta di membri di una stessa famiglia. Ben più antico l’insediamento individuato nell’area di Karanis da una missione statunitense. Il sito è ancora tutto da scavare, ma le rovine affioranti ed i reperti ceramici sembrano già indicare una datazione al Neolitico.
Fonte: Pharaon Magazine
