Uno dei reperti più incredibili del periodo immediatamente precedente alla I Dinastia è la testa di mazza del re Scorpione proveniente da Hierakonpolis. Nonostante le obiezioni di molti studiosi, il segno dello scorpione di certo registra il nome del faraone, come conferma la coccarda a forma di palma sotto il segno dello scorpione, simbolo del comandante. In virtù delle strette somiglianze stilistiche tra la testa di mazza del re Scorpione ed i monumenti di Narmer, i due faraoni probabilmente erano contemporanei. Tuttavia poichè non sono state ritrovate evidenze riconducibili al re Sorpione ad Abydos – anche se la tomba B50, priva di iscrizioni, è stata proposta come possibile sepoltura del re Scorpione – è da escludere una sua appartenenza alla dinastia Thinita. Di sicuro apparteneva alla casa reale di Hierakonpolis, come suggerisce il posto scelto per dedicare la sua testa di mazza. In questo caso, è probabile che fosse contemporaneo di Narmer, anche se in minima parte. Il serekh del re Scorpione compare anche su una giara di vino proveniente da Minshat Abu omar, anche se viene da alcuni interpretata come il nome del faraone Aha. Due serekh scritti in inchiostro su vasi di argilla provenienti da Tarkhan sono stati interpretati come il nome del re Scorpione; tuttavia in assenza di altre iscrizioni simili una lettura definitiva e corretta per il momento è impossibile.
Una recente ipotesi assegna le iscrizioni di Tarkhan ad un altro possibile faraone della Dinastia 0, l’”Horus Coccodrillo“. Questa interpretazione è basata su una nuova fotografia ad infrarossi dell’iscrizione e sulla sua comparazione con dei sigilli provenienti dalla terza tomba di Tarkhan, datati al regno di Narmer. I sigilli, che possono riferirsi ad un governatore della regione, riportano una serie di coccodrilli al di sopra di diverse spirali che probabilmente rappresentano l’acqua. Sulla base di alcune iscrizioni su vasi e la forma del serekh, l’”Horus Coccodrillo” viene identificato come un usurpatore o come un faraone che regnò contemporaneamente alla dinastia Thinita durante il regno di Ka. In seguito a questa interpretazione il serekh di Minshat Abu Omar viene ora attribuito ad “Horus (Coccodrillo) l’Usurpatore”. Tuttavia la nuova lettura proposta per le tre iscrizioni e l’esistenza di un faraone Coccodrillo non sono universalmente accettate. Di sicuro la testa di mazza del re Scorpione costituisce una sicura evidenza dell’esistenza di un faraone predinastico con tale nome.
Lascio il mio indirizzo, qualora ci fosse la possibilità di avere in dono per il mio Comitato libri d’arte: Lodovico Gierut Via G Marino, 8 55045 Marina di Pietrasanta (Lucca)
Comunque complimenti per il vs lavoro, L Gierut